Ziche lancia il marmo lavorato come un tessuto

Ziche lancia il marmo lavorato come un tessuto

Investimento per 12 milioni a Nuvolento: ogni giorno 3.000 mq di lastre di Botticino.

GdB - Ziche

Scavare il marmo di Botticino e lavorarlo quasi fosse un tessuto. Impreziosirlo con l’incisione di marchi, disegni geometrici o motivi di fantasia richiesti dal cliente. é la Ziche di Nuvolento a fissare le nuove frontiere nella produzione di lastre in marmo di Botticino. Il prodotto verrà presentato in anteprima alla prossima edizione di Marmomacc, il salone internazionale delle pietre che si svolgerà dal 2 al 5 ottobre in fiera a Verona.

ECCELLENZA E INVESTIMENTI. L’eccellenza è l’essenza del successo imprenditoriale. E la “cultura del marmo” rappresenta uno dei settori portanti dell’industria bresciana analogamente a quella del ferro. Un comparto attorno al quale, nella nostra provincia, ruotano in un modo o nell’altro, circa 300 imprese, di cui buona parte microaziende artigianali, che danno lavoro a circa 1500 persone. Ma non c’è eccellenza senza innovazione di prodotto e processo e non c’è innovazione senza investimenti. Ziche di Nuvolento, storico marchio nel settore dell’estrazione e della lavorazione di lastre in marmo di Botticino ne è un tipico esempio. L’azienda guidata da Roberto Ziche ha completamente rivoluzionato il metodo di estrazione e produzione delle lastre di marmo. L’investimento in tecnologia sul sito di Nuvolento e sulle aree estrattive è statopari a 12 milioni di euro (uno dei più cospicui a livello mondiale mai registrati nel settore lapideo).

ANTICIPARE I TEMPI ed essere sempre un passo davanti alla concorrenza. è la filosofia ha da sempre animato l’attività imprenditoriale di Roberto Ziche, fin da quando 19enne affiancò il padre Giancarlo (la famiglia è originaria di Vicenza) nella conduzione della piccola azienda di estrazione del marmo di Botticino. << è la caratteristica di questa azienda -ci spiega Roberto Ziche- Siamo sempre stati un esempio di straordinario livello tecnologico, frutto di anni di ricerche e verifiche tecniche. Nel 1989 installammo il primo impianto al mondo di impregnazione in sottovuoto di lastre di marmo e granito mediante la loro completa immersione in resina all’interno di speciali camere di decompressione. Un processo produttivo automatizzato e all’avanguardia>>.

LA STORIA SI RIPETE ed ora Ziche vuole riconquistare quel primato tecnologico in un settore diventato altamente competitivo. Basti pensare che oggi sono quasi 700 i vari tipi di marmi sparsi nel mondo. Ed anche qui la Cina ed i paesi del Far East giocano un ruolo fortemente competitivo poichè oltre ad essere Paesi importatori diventano soprattutto forti esportatori di pietre lavorate a basso prezzo <<Fortunatamente il marmo più richiesto nel mondo è di color beige ed i Paesi che hanno questa materia prima si contano sulle dita di una mano. Sono comunque pochi quelli che possono competere per qualità, durezza e peso specifico con il Botticino – spiega ancora Roberto Ziche -. Ma oggi questo non basta: bisogna unire alla nostra sapiente tradizione del lavoro l’innovazione di prodotto e di processo. Un po’ come hanno fatto altri Paesi che sono riusciti a lanciare la moda dei loro prodotti attraverso operazioni di marketing>>.

LA SECONDA RIVOLUZIONE di Ziche è partita dallo stabilimento. I vecchi impianti dei reparti di segagione, resinatura e lucidatura sono stati letteralmente svuotati; le macchine sostituite da sistemi di nuovissima generazione. E nelle prossime settimane, in occasione di Marmomacc, ci sarà l’inaugurazione ufficiale. << Qui a Nuvolento siamo tornati ad essere leader mondiali nei processi produttivi si lavorazione del marmo -spiega con soddisfazione Ziche – . In ogni reparto abbiamo inserito le migliori tecnologie del settore. L’investimento è stato di oltre 12 milioni di euro distribuiti tra l’area estrattiva e quella di trasformazione >>. I processi di resinatura e di lucidatura sono stati riprogettati: oggi l’impianto di Nuvolento ha la maggiore capacità produttiva al mondo e la migliore resa qualitativa, abbattendo al contempo i costi di produzione grazie alla quasi completa automazione. Ed è in grado di lavorare una lastra di marmo in un solo minuto resinandola su entrambi i lati. Rientra nell’investimento anche la nuova macchina in grado di realizzare incisioni e disegni sulle lastre di marmo di Botticino. Un modo per personalizzare il prodotto in base alle esigenze degli architetti. Il progetto è stato ideato da Roberto Ziche in collaborazione con un partner che ha realizzato la macchina e verrà presentato ala prossima edizione di Marmomacc a Verona. << Attualmente la produzione è di 450 lastre al giorno, pari a quasi 3000 mq, ma l’impianto è in grado di produrre anche oltre mille pezzi. L’investimento ha interessato anche i due siti estrattivi: sono stati acquistati nuovi perforatori ed escavatori. L’ultimo acquisto è un mezzo impiegato anche nelle lavorazioni in miniera che ha un peso di 145 tonnellate ed è in grado di aumentare notevolmente gli standard di sicurezza sul lavoro degli operai >>.

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